Zona archeologica tra le più importanti d’Europa,
per estensione e imponenza, la città di Selinunte ha avuto un ruolo di grande rilievo
nella storia dell'antica Grecia. Secondo Deodoro, i primi abitanti di Selinunte
furono i Fenici, scacciati i quali vi si stanziarono i Megaresi, che costruirono
altari arcaici, poi distrutti nell’epoca di costruzione dei Templi. Secondo Tucidide,
la città fu fondata intorno al 630-623 a.C. mentre altri la fanno risalire al 650
a.C.
La pietra necessaria per ricavare le colonne di
questi colossi veniva estratta dalle cave che si trovavano nella zona circostante.
I reperti che sono rimasti nelle cave attestano il procedimento di scalpellamento,
necessario per ricavare tamburi di colonne, alcuni dei quali sono lunghi più di
5 metri con un diametro di 3 e 3,5 metri.
Occorre aggiungere che anche il sito di Selinunte,
come tutti i siti archeologici antichi, presenta degli enigmi di non facile comprensione.
Infatti è possibile notare che se il grande altare sacro a sud avesse avuto, come
dicono gli studi ufficiali, una lunghezza originaria di 22 metri per una larghezza
di 7 metri, allora il rapporto tra le due misure sarebbe pari a 22/7 @ 3,142857143…,
cioè una misura ben approssimata del p, il rapporto costante tra la circonferenza
e il diametro del cerchio, che fu scoperto ufficialmente da Archimede nel III sec.
a.C. mentre compiva studi sui poligoni.